Principato di Monaco
Magazine, 25/02/2026.
Monaco è lì, a un passo dalla Liguria. Lo superi in autostrada andando verso la Francia e quasi non te ne accorgi. Eppure questo minuscolo Principato affacciato sul Mediterraneo riesce a concentrare in pochi chilometri quadrati (appena 2,08 km²) palazzi reali, giardini tropicali, yacht da sogno e ristoranti stellati. Non è sempre in cima alle liste dei desideri di chi vive in Italia o la sta visitando e punta alle mete più “classiche”. Forse è il caso di rivedere le priorità. Un weekend basta per viverlo fino in fondo, senza l’ansia di dover vedere tutto.
Si parte dalla rocca, Monaco-Ville. Vicoli ordinati, scorci sul mare e una calma inattesa, lontana dall’immagine glamour associata al Principato. Il Palais Princier domina la scena: se arrivi all’ora giusta puoi assistere al cambio della guardia. Poco distante, la Cathédrale de Monaco custodisce le tombe dei Grimaldi, tra cui quella di Grace Kelly.
Da qui lo sguardo si apre su Port Hercule: barche, yacht, luce che rimbalza sull’acqua. Un colpo d’occhio che merita uno scatto, magari da condividere al volo. Monaco non è Italia, sebbene si trovi immediatamente oltre il confine e in continuità geografica con il territorio italiano: avere una connessione stabile evita sorprese con il roaming. Una soluzione intelligente è attivare un'eSIM internazionale prima di partire, così da usare mappe e social senza pensieri.
Il nome Monte Carlo evoca subito roulette, fiches e auto sportive. Qui il vero protagonista è il celebre Casinò, icona della Belle Époque. Anche senza entrare a giocare, vale la visita per l’architettura e la piazza antistante, dove sfilano Ferrari e Lamborghini come fossero utilitarie. Accanto si trova l’Hôtel de Paris, simbolo dell’eleganza monegasca. Fermarsi per un caffè è un piccolo rito da concedersi. La sera, le luci rendono tutto più suggestivo.
Questo piccolo Stato non è solo lusso. Il Giardino Esotico sorprende con cactus giganteschi e terrazze affacciate direttamente sul mare. Più raccolto e meditativo il giardino Giapponese, perfetto per una pausa dopo la rocca. Se il meteo lo permette, si può scendere verso Larvotto, il quartiere balneare, per una passeggiata sul lungomare.
L’acqua è limpidissima e, soprattutto fuori stagione, l’atmosfera è piacevolmente rilassata.
Per un pranzo informale con vista porto, i bistrot attorno a Port Hercule offrono piatti mediterranei e pesce fresco. Se vuoi qualcosa di più ricercato, il Louis XV - Alain Ducasse è un’istituzione della cucina d’autore. Non è economico, ma è all’altezza della sua reputazione. In alternativa, nei dintorni del mercato della Condamine si trovano indirizzi più autentici, dove assaggiare specialità locali come la barbagiuan, una sorta di fagottino ripieno fritto, amata anche dai monegaschi.
Arrivare dall’Italia è semplice: in auto da Genova bastano circa due ore, traffico permettendo. Il treno è comodo e ti lascia in centro. I parcheggi, invece, possono essere costosi: meglio informarsi prima o scegliere un hotel con posto auto. Il Principato è impeccabilmente curato e altamente sicuro, ma i prezzi sono decisamente più alti rispetto alla media italiana. Prenotare in anticipo alloggi e ristoranti diventa essenziale nei mesi caldi o durante eventi come il Gran Premio. Infine, non sottovalutare la questione connessione: anche per chi vive in Italia, qui si entra in un altro Stato. Avere dati disponibili sul telefono facilita spostamenti, riserve last minute o la condivisione di un bel tramonto fotografato dalla rocca. Monaco non è grande, ma è in grado di regalarti un’esperienza intensa. In un fine settimana riesce a farti sentire altrove, senza dover attraversare mezzo continente. Ed è proprio lì che risiede il suo fascino.