Baci di dama: la ricetta perfetta di San Valentino

Baci di dama © gemini per mentelocale Baci di dama © gemini per mentelocale

Magazine, 09/02/2026.

Amore e romanticismo fanno spesso rima con cibo e nel periodo di San Valentino non è un caso che il cioccolato sia assoluto protagonista. Addirittura si dice che il cioccolato, quando ingerito, contribuisca a far rilasciare nel corpo gli stessi ormoni che vengono secreti quando ci si innamora. 

Ecco quindi una ricetta perfetta per celebrare l'amore, quella dei Baci di dama, a base di nocciole e (ovviamente) cioccolato. Non solo dolcetti golosissimi, ma anche protagonisti di una storia interessante che riguarda le loro origini piemontesi. Nonostante ne esistano di tantissime versioni, da quelle più contemporanee con la crema di pistacchio alle varianti regionali liguri come quelli al cacao tipici di Alassio, la specialità di pasticceria secca più romantica che ci sia rimane ben radicata in Piemonte.

La storia di come vennero al mondo, o meglio in cucina, i Baci di dama si perde nei meandri delle città di Torino e Tortona. Si dice che alla fine dell'Ottocento, proprio nel capoluogo piemontese, un annoiato Re Vittorio Emanuele II chiese ai cuochi di corte di preparare un nuovo dolce: utilizzando ingegno e ingredienti già presenti nelle cucine, gli chef si presentarono al cospetto del sovrano con dei pasticcini dalla forma insolita e maliziosa, che ricorda due labbra che si avvicinano, nell'atto del bacio, suggellate da una crema al cioccolato. 

La cittadina in provincia di Alessandria, però, da secoli rivendica la maternità dei Baci di dama, che nella ricetta dell'impasto delle cupoline di friabile pasta frolla contengono le nocciole, prodotto tipico della zona che si estende tra la pianura di Marengo, i colli dell’Oltrepò Pavese e il Monferrato.

Chiarite (più o meno) le origini dei Baci di dama, ecco la ricetta, che nei secoli ha subito alcune modifiche, a partire proprio dalle nocciole tritate, che fanno sempre parte della preparazione, ma alle quali sono state successivamente aggiunte le mandorle (sempre tritate), talvolta più facili da reperire.

In questo caso vediamo la ricetta che comprende solo le nocciole. Per circa venti biscottini basta tritarne 180 grammi e aggiungere 110 grammi di farina bianca, 150 grammi di zucchero, 90 grammi di burro ammorbidito e un pizzico di sale. 

Preparati gli ingredienti, i prossimi step sono foderare una teglia e accendere il forno, in modalità statica a 150 gradi

Mentre il forno si scalda, è il momento di setacciare la farina con un pizzico di sale e lavorare il burro a temperatura ambiente, aggiungere lo zucchero e frullare tutto ad alta velocità, fino ad ottenere una crema. A questo punto si possono incorporare nocciole e lavorare il tutto, per ottenere una sorta di pasta. 

Ora inizia il bello: si prendono delle piccole quantità di prodotto e si iniziano a formare le palline, dandogli la tipica forma a cupolina, da disporre poi sulla teglia. I tempi di cottura possono variare, dai venti minuti in su, controllando sempre la doratura.

Mentre le palline cuociono in forno si può preparare la farcitura al cioccolato, facendo sciogliere al microonde o a bagnomaria.

A questo punto si possono assemblare i dolcetti, prendendo due cupoline e unendole in un goloso bacio suggellato dalla crema al cioccolato. Ora non rimane che gustarli, magari a San Valentino (ma non solo).

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