Magazine, 03/02/2026.
L’annuncio è arrivato via social in perfetto stile avventuroso: un Carlo Conti in versione "Carlokan" ha confermato che sarà Can Yaman ad affiancarlo nella serata d'apertura del Festival di Sanremo 2026. Una scelta che consacra l'attore turco come il volto dell'anno, dopo lo straordinario successo del reboot di Sandokan su Rai1, capace di incollare allo schermo oltre 4,2 milioni di telespettatori con picchi di share del 34%.
La presenza di Yaman a Sanremo non è solo una mossa legata agli ascolti, ma un suggestivo ponte temporale. L'invito coincide infatti con il 50° anniversario del primo leggendario Sandokan di Kabir Bedi e Sergio Sollima, che debuttò sulla Rai proprio nel gennaio del 1976. Can Yaman, raccogliendo l'eredità della "Tigre della Malesia", porta sul palco dell'Ariston lo spirito di uno degli sceneggiati più amati della storia televisiva italiana.
Il legame tra Yaman e l'Italia è profondo e radicato nel tempo. Trentasei anni, nato a Istanbul, l'attore vanta un percorso accademico d'eccellenza: ha frequentato il liceo italiano della sua città natale (da qui la sua fluidità nel parlare la nostra lingua) e si è laureato in Giurisprudenza. Dopo aver abbandonato la carriera legale per la recitazione, ha scalato le vette del successo internazionale con serie come Bitter Sweet e Day Dreamer, fino a essere eletto "Uomo dell'anno" da GQ nel 2019.
Non solo bellezza statuaria e carisma cinematografico: Can Yaman è un poliglotta (parla turco, inglese, italiano e spagnolo) attualmente impegnato sul set del thriller romantico El laberinto de las mariposas in Spagna. In Italia ha già lavorato con registi del calibro di Ferzan Ozpetek e ha recitato in fiction di successo come Viola come il mare e Il Turco.
Oltre allo schermo, l'attore si distingue per l'impegno sociale: nel 2021 ha fondato la Can Yaman for Children ETS, un'organizzazione no-profit dedicata al supporto socio-sanitario di bambini e adolescenti.
L'idea di calcare il palco di Sanremo era già nell'aria: in una recente intervista al TG1, Yaman si era scherzosamente candidato dicendo: "Io al Festival? Perché no?". Quel desiderio è diventato realtà. La prima serata di Sanremo 2026 si preannuncia così un evento imperdibile, unendo il fascino della nuova serialità internazionale alla grande tradizione della musica e dello spettacolo italiano.
Di Giulia De Sanctis