Nel prestigioso Teatro Goldoni di Livorno, L’arte del concerto celebra la grande tradizione del concerto solistico attraverso tre capolavori che hanno segnato la storia della musica occidentale.
La serata si apre con il Concerto n.23 K.488 di Wolfgang Amadeus Mozart, una delle sue pagine più amate: luminoso, cantabile, attraversato da un Adagio di struggente purezza. Segue il Concerto n.5 K.219 per violino dove Mozart unisce eleganza classica e brillantezza teatrale, fino all’esuberante episodio finale. Il programma culmina con il Concerto n.1 op.26 di Max Bruch, uno dei vertici del Romanticismo: un’opera appassionata, lirica, costruita su un dialogo serrato tra solista e orchestra, capace di unire virtuosismo e profondità emotiva.
Accanto al grande violinista Boris Belkin, si esibiscono i Giovani solisti del LMF, Fabio Di Gennaro al pianoforte e Cécile Vonderwahl al violino, sostenuti dall’Orchestra del Conservatorio Statale di Musica “Pietro Mascagni” diretta da Lorenzo Sbaffi.
Un incontro di energie, talenti e sensibilità che dà vita a un concerto ricco di intensità e freschezza interpretativa.