All’alba, quando la Fortezza Vecchia si apre alla luce del nuovo giorno, la musica diventa un rito silenzioso, un gesto di ascolto e rinascita. Musica per l’alba è un concerto che accompagna questo momento sospeso con pagine intime, luminose e profondamente evocative, affidate ai giovani interpreti del festival.
La mattina si apre con la Sonata K.304 di Wolfgang Amadeus Mozart, unica sonata per violino e pianoforte in tonalità minore del compositore: una pagina essenziale, intensa, attraversata da una dolce malinconia che ben si accorda al silenzio dell’alba. Segue la Fantasia in fa minore D.940 di Franz Schubert, uno dei vertici assoluti del repertorio per pianoforte a quattro mani: un flusso continuo di poesia, slancio e intimità, perfetto per il momento in cui la notte si dissolve. Il concerto si chiude con le Quattro Danze Norvegesi di Edvard Grieg, brani pieni di freschezza, ritmo e colori popolari, che portano nell’aria del mattino un’energia nuova, quasi festosa.