CONVERSATIONS. GONZALO RUBALCABA & HAMILTON DE HOLANDA DUO - COLLAB, Musica Civica 2026 - XVII Ed.

Un evento imperdibile a Foggia
domenica08novembre2026

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Domenica08Novembre2026
Fabiola Gianotti, già Direttrice Generale del CERN (dal 2016 al 2025 – ruolo per la prima volta ricoperto da una donna), è una delle fisiche delle particelle più note a livello mondiale. Ma è anche una pianista, diplomata al Conservatorio di Milano. In esclusiva per Musica Civica, la scienziata mette insieme queste due competenze per descrivere l’armonia dell’universo come una grande ed eterna “musica”, tracciando il percorso che unisce l'infinitamente piccolo all'infinitamente grande e spiegando come lo studio dei componenti elementari della materia permetta di decifrare la storia e la struttura del cosmo, proprio come da una nota a una partitura.

E la musica continua dal cosmo alle vive melodie che nascono dall'incontro tra Gonzalo Rubalcaba e Hamilton de Holanda, incontro che riunisce due protagonisti assoluti della scena musicale internazionale, interpreti che hanno saputo ridefinire i linguaggi del jazz a partire dalle rispettive tradizioni. Il pianista cubano, erede della grande scuola afro-cubana e di una concezione del jazz aperta alla ricerca armonica e all'improvvisazione, dialoga con il mandolinista brasiliano, figura centrale nel rinnovamento del choro e tra i musicisti più creativi della sua generazione.

Il progetto Conversations nasce da questo confronto artistico e trova un equilibrio naturale tra composizioni originali e riletture d'autore. Alle pagine tratte dal fortunatissimo album Collab firmate da Rubalcaba e de Holanda, si affiancano omaggi alla canzone brasiliana di João Bosco, alla scrittura lirica di Charlie Haden e persino al repertorio di Stevie Wonder, in un percorso che attraversa jazz, choro, samba, bossa nova e musica afro-latina senza soluzione di continuità. Più che mescolare linguaggi differenti, i due musicisti costruiscono un dialogo in cui ogni tradizione conserva la propria identità e, al tempo stesso, si arricchisce attraverso l'ascolto reciproco. Ne scaturisce una musica di straordinaria libertà espressiva, nella quale il virtuosismo non è mai fine a sé stesso, ma diventa strumento di comunicazione, alternando pagine di intensa energia ritmica a momenti di raffinata introspezione. Un concerto che testimonia come il jazz continui a essere uno spazio privilegiato d'incontro tra culture, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.
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