S-ENZ, è il titolo di una caduta vocalica
e una frattura. Una O che se ne và e un trattino a separare il SE.
Il senso che ne viene fuori è prima di tutto un'assenza, una mancanza.
Resta il nome, la vita più vita di tutte le vite, il
nome: il nome è quello di un poeta, di un canto
mai smesso, mai finito, di un lunghissimo
racconto, antico e ancora a venire, di un pensiero, una preghiera,
di un giocare, è il nome di uno scugnizzo, ENZ, che fattosi poeta,
è rimasto per sempre.
S-ENZ è un tuffo nell'opera poetica di Enzo Moscato.
Testi Enzo Moscato, rotta/viaggio Giovanni Ludeno, musica Massimo Cordovani.
In scena: Giovanni Ludeno, Paolo Polcari, Roberto Cyop
Produzione Casa del Contemporaneo