Voluta da Papa Clemente VII de Medici per ospitare la prestigiosa collezione di manoscritti della famiglia, la Biblioteca Medicea Laurenziana fu progettata da Michelangelo che diresse personalmente i lavori tra il 1523 ed il 1534, anno del suo trasferimento a Roma.
La biblioteca venne ultimata nel 1571 da Giorgio Vasari e Bartolomeo Ammannati, incaricati da Cosimo I de Medici di proseguire i lavori secondo i disegni di Michelangelo e fu aperta al pubblico l'11 giugno di quello stesso anno, nel giorno dell'anniversario del granduca.
Nel nucleo originario dei preziosi codici, che tramandano autori classici greci e latini, conservati ancora oggi nella biblioteca, si riflette il colto e appassionato clima umanistico della corte di Cosimo il Vecchio e di Lorenzo il Magnifico.
Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, in occasione della mostra Rothko a Firenze presso Palazzo Strozzi, la Biblioteca Medicea Laurenziana ospita una sezione speciale dell’esposizione, celebrando il legame tra il grande artista americano e il Vestibolo disegnato da Michelangelo.