Monte San Primo, trekking con panorama sul Lago di Como: gli itinerari da Piano Rancio e Pien del Tivano

Monte San Primo, trekking con panorama sul Lago di Como: gli itinerari da Piano Rancio e Pien del Tivano

Cultura Como Mercoledì 6 aprile 2022

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© flickr.com / satchmoblue

Como - Situato tra due rami del Lago di Como e tra le vette delle Prealpi Comasche, sorge il Monte San Primo. Con i suoi 1681 metri è la cima più alta del Triangolo Lariano, nonché uno dei punti panoramici più suggestivi della provincia di Como e dell’intera Lombardia. Dalla vetta è possibile godere di una splendida veduta, da nord a sud, sulle rive del Lago di Como in corrispondenza di Bellagio, sul paesaggio alpino, sulle 12 colline della Brianza, sulla pianura e sul profilo degli Appennini settentrionali. Arrivati in cima, poi, si può notare una grande croce cristiana, due antenne radio e un edificio sede dell’istituto geografico militare.

Il Monte San Primo, inoltre, presenta molte bellezze naturalistiche, a partire dai boschi di betulle, noccioli e faggi nella parte più bassa, fino alle ampie distese di prati verdi e fiori di montagna situate in cima. Paesaggi e ambienti abitati dalle specie animali della zona, come cinghiali, volpi, caprioli, vipere, lepri, falchi e rapaci. Tutte queste ricchezze naturalistiche e faunistiche, ma soprattutto lo splendido panorama ammirabile in cima, fanno si che quella al Monte San Primo sia una delle escursioni più belle da fare vicino a Milano, frequentatissima da appassionati di trekking, ma anche numerose famiglie.

Gli itinerari per raggiungere la vetta del Monte San Primo sono davvero molti e quasi tutti percorribili senza particolari difficoltà o pericoli, ma quelli più percorsi sono principalmente due. Il primo, più breve, con partenza dalla località di Piano Rancio, permette in un’ora e mezza di arrivare in vetta, tramite un percorso di 5 chilometri con 700 metri di dislivello. Il secondo, invece, parte da Pian del Tivano e in due ore e mezza porta alla cima del monte, con un dislivello di 736 metri e una lunghezza di circa 10 chilometri. In entrambi gli itinerari, comunque, non è richiesto particolare allenamento e soprattutto il secondo è percorribile sia in estate che in inverno.

Itinerario più breve, con partenza da Piano Rancio

Per quanto riguarda il percorso più breve per giungere la vetta del Monte San Primo, l’inizio dell’escursione è previsto dalla località di Piano Rancio, frazione del comune di Bellagio. Presso gli impianti di risalita del piccolo centro è possibile parcheggiare la macchina e da qui, seguendo le indicazioni, cominciare il cammino salendo verso l’Alpe Borgo, tra i prati verdi del Monte Ponciv. Si raggiunge così l’Alpe Borgo e si imbocca un sentiero sulla destra, principalmente caratterizzato da boschi e vegetazione. Dopo circa 50 minuti di cammino, si esce dalla parte più naturale e si inizia a percorrere la cresta del Monte Ponciv. Dopo diversi chilometri si giunge all’Alpe Terrabiotta, dove la strada diventa sterrata fino ad un bivio. A questo punto le alternative per arrivare in vetta sono due, con lo stesso tempo di percorrenza in entrambi i casi: la prima possibilità prevede la continuazione del tratto sterrato fino in cima, la seconda il cammino lungo la cresta del monte San Primo, con diversi sali e scendi e scorci panoramici.

Secondo itinerario, con partenza da Piano del Tivano

Il secondo itinerario per salire fino alla vetta del Monte San Primo prevede invece la partenza da Pian del Tivano, tratto pianeggiante del Triangolo Lariano. Per iniziare l’itinerario è necessario lasciare la macchina in un ampio parcheggio vicino ad un vecchio skilift abbandonato, nei pressi di Colma di Sormano. Da qui si imbocca a piedi una stradina asfaltata, in direzione nord verso il rifugio di Alpetto di Torno. Il tratto è del tutto pianeggiante e, dopo aver superato un esteso agriturismo della zona, prevede l’attraversamento di un bosco. Dopo circa mezz’ora di cammino si giunge all’Alpetto di Torno, agriturismo da cui si può godere di un’ottima vista. Si continua, così, su una strada asfaltata e dopo qualche chilometro si alternano tratti di sterrato, boschivi e di prato, fino a quando non si giunge all’Alpe Spessola. Arrivati a destinazione, dopo aver percorso una salita, si prosegue su una strada a fondo lastricato e si continua a salire fino all’Alpe Terrabiotta (1550 metri). A questo punto bisogna percorrere un ampio sentiero attorno all’enorme mole del costone del San Primo, con alternanza di tratti pianeggianti e in salita. Dopo circa mezz’ora di cammino, così, si inizia a vedere la cima del Monte San Primo e soprattutto l’ultimo sentiero per raggiungerla. La salita alla vetta non è particolarmente dispendiosa, tranne gli ultimi 10 minuti di cammino. In quest’ultimo tratto, infatti, la strada si fa molto sassosa e ripida. Una volta realizzato lo sforzo, però, il panorama che si può ammirare è davvero affascinante e suggestivo e spazia dal Lago di Como nella zona di Bellagio, passando per le Alpi, le colline della Brianza, fino al profilo degli Appennini.  

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