Il monologo portato in scena da Silvia Salemi è un viaggio di una bambina rimasta in silenzio troppo presto.
È la storia di un dolore che prima di trasformare il silenzio in musica, non trova le parole. Finché un giorno accade qualcosa. Da un cassetto riemerge un registratore. Dentro, custodita come un segreto fragile, c’è la voce di Laura, la sua sorellina. Ascoltando quel messaggio: “Io Laura, di anni cinque e mesi due, voglio dire che…”, Silvia ritrova la propria voce.
Da quel momento inizia a parlare, a cantare, a raccontare. In questo spettacolo Silvia ripercorre la sua storia tra parole e musica, da Castrocaro a Sanremo passando per il Karaoke di Fiorello, intrecciando ricordi a canzoni amate: da A casa di Luca, a celebri cover come Like a prayer di Madonna o Nothing Compares 2 you di Sinéad O’ Connor.