CARA CLARA, Camerata Musicale Barese - 85ima stagione 2026/2027

Un evento imperdibile a Bari
lunedì08marzo2027

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Lunedì08Marzo2027
L’8 marzo, nella Giornata Internazionale della Donna, la musica ci conduce dentro la storia di una artista che ha saputo trasformare talento, passione e difficoltà in una voce destinata a durare nel tempo. Cara Clara restituisce, attraverso parole e musica, il ritratto intimo e luminoso di Clara Wieck Schumann: pianista, compositrice, donna del suo tempo e, insieme, figura sorprendentemente moderna. Tra lettere, diari e pagine musicali prende forma il racconto di un’esistenza sospesa tra arte, amore e responsabilità, nella quale la musica diventa il luogo più autentico della libertà. Una serata per riscoprire Clara non soltanto accanto a grandi nomi della musica dell’Ottocento, ma al centro di una storia tutta sua, fatta di talento, determinazione e poesia.
La musica di Clara Wieck apre uno spazio ancora oggi ricco di fascino. Le sue composizioni, raffinate e intimamente legate alla tradizione romantica, rivelano una scrittura pianistica in grado di alternare cantabilità, densità armonica e slanci improvvisi. In un’epoca in cui alle donne era raramente riconosciuto un pieno ruolo autoriale, Clara seppe affermarsi soprattutto come interprete, contribuendo in modo decisivo alla diffusione della musica di Robert Schumann. Attorno alla sua figura si sviluppa il rapporto con Robert, segnato da una straordinaria vicinanza artistica e da una vita condivisa attraversata da entusiasmi, difficoltà e profonde trasformazioni. Le sue musiche dialogano con quelle di Clara creando un repertorio in cui il pianoforte diventa spazio di confessione, confronto e intimità. Completa il percorso Johannes Brahms, legato a Clara da un rapporto umano e musicale tra i più complessi della storia della musica.
La voce narrante di Laura Morante accompagna questo percorso attraverso lettere, diari e testimonianze, restituendo alla musica il contesto umano da cui è scaturita. Al pianoforte, Mariangela Vacatello mette in relazione tre universi compositivi accomunati da una profonda centralità della scrittura pianistica, proponendo pagine suggestive di Clara, Robert e Johannes; un triangolo umano e musicale che ha affascinato al suo tempo e continua a conquistare e interrogare.
Cara Clara diventa così un ritratto a più voci: la compositrice, la concertista, la moglie, la madre di otto figli avuti da Robert e la donna che per tutta la vita continuò a misurarsi con la propria identità artistica. Una figura oltre la biografia e oltre il mito.
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