Una performance immersiva tra vocalità, suono elettronico e sculture materiche che attraversa il mito di Cassandra come figura liminale tra ascolto, profezia e incomprensione. Tra risonanze, cavità e paesaggi elettronici generati dal vivo, la scena si trasforma in uno spazio rituale in cui corpo, materia e linguaggio si accordano continuamente, dando forma a una drammaturgia stratificata, dove il futuro emerge come eco e vibrazione del presente.