Il palco si accende per un incontro inedito e straordinario:
Barbara Casini, la più autorevole interprete della musica brasiliana in Italia, guida una formazione d’eccezione per celebrare il mito di Antônio Carlos Jobim.
Il progetto
“Jobiniana” è un viaggio profondo nell’universo poetico e armonico del padre della Bossa Nova. Barbara Casini, che gli stessi artisti brasiliani considerano una vera “ambasciatrice” della loro cultura nel mondo, porta in dote una carriera trentennale fatta di soggiorni in Brasile, collaborazioni con i mostri sacri del genere (da Toninho Horta a Chico Buarque) e una sensibilità rara nel tradurre l’anima della Saudade.
Per questa speciale rilettura dell’opera di Jobim, Barbara Casini è affiancata da una sezione ritmica che ha fatto la storia del jazz italiano: Ares Tavolazzi e Walter Paoli. I due musicisti hanno costituito per anni lo storico trio di Stefano Bollani, con il quale hanno inciso pietre miliari della discografia jazz e brasiliana come ‘Falando de Amor’, album dedicato proprio al repertorio jobimiano.
Il loro è un interplay quasi telepatico, affinato in decenni di palchi condivisi.
Ares Tavolazzi è una leggenda vivente della musica italiana, dallo storico gruppo d’avanguardia Area alle collaborazioni con icone come Gil Evans e Chet Baker, Tavolazzi è il pilastro armonico capace di muoversi con naturalezza tra jazz e musica d’autore.
Walter Paoli è il batterista di riferimento e docente di chiara fama, la sua maestria nel gestire le dinamiche e i colori del set percussivo è la chiave per restituire il battito elegante e sussurrato della bossa nova.
A completare il quartetto è
Alessandro Lanzoni, uno dei più brillanti talenti del jazz contemporaneo europeo. Già Premio “Top Jazz” come miglior nuovo talento, il pianista fiorentino porta nel progetto una tecnica impeccabile e una freschezza improvvisativa che dialoga perfettamente con le trame ricercate di Jobim, inserendosi con personalità nel solco tracciato dai maestri al suo fianco.