Tre giorni per riconnettersi con il paesaggio, riscoprire la biodiversità e riflettere sul futuro. Nel cuore della Val d’Ossola, tra i boschi di Oira e le architetture scolpite di Tones Teatro Natura, prende vita – da venerdì 20 a domenica 22 giugno 2025 – la seconda edizione di SPHERA. Visioni circolari per il nostro futuro: un festival che intreccia scienza, cultura, sostenibilità, arti performative e musica, all’interno della stagione estiva di Tones on the Stones.
Il programma 2025 ruota attorno al legame tra uomo e ambiente, con un ricco palinsesto di incontri, camminate, laboratori, concerti e performance pensato per tutti coloro che vogliono vivere un’esperienza immersiva tra paesaggio e visioni contemporanee.
Venerdì 20 giugno – Suoni e radici
Il festival si apre alle 15 con l’arrivo dei partecipanti nel campeggio selvatico lungo il fiume Toce, base ideale per chi desidera vivere pienamente lo spirito di SPHERA. Si comincia subito con la sperimentazione: alle 16:30, lo studio Araadura guiderà un laboratorio multidisciplinare incentrato sul dialogo tra natura, suono e immaginazione.
La serata inaugura la line-up musicale con MIGMA, collettivo che promuove le culture indigene del territorio, e prosegue con un viaggio sonoro tra Amburgo, il VCO e le radici del sound system: in scena Cho Room, Teamcro e il progetto Giungla powered by Bassi Gradassi Sound System.
Sabato 21 giugno – Esperienze e connessioni
La giornata di sabato è dedicata all’esplorazione del territorio. Si parte alle 10 con un’escursione guidata dal collettivo Terra Verde, in collaborazione con Luciano Tei e Wooding Wild Food Lab, per imparare a raccogliere e cucinare le erbe spontanee.
Nel pomeriggio, camminando verso l’antico borgo in pietra di Ghesc, ci si immergerà in linguaggi performativi che uniscono voci e tradizioni locali con lo spettacolo Dov’è più profondo di Irene Russolillo ed Edoardo Sansonne, in scena alle 16.
Dalle 18:30, si riflette sul potenziale del territorio con il talk sulla Riserva della biosfera Ticino-Valgrande-Verbano, moderato da Edoardo Vigna. Poi spazio alla musica: Araadura torna con una performance immersiva alle 20, seguita alle 21 da un dialogo tra Ferdinando Cotugno e Fabio Deotto sul nostro rapporto con l’ambiente. Gran finale con Joan Thiele alle 22, 2VILAS alle 23:30 e il progetto Backtotheroots (BTTR) all’1 di notte.
Domenica 22 giugno – Corpo, mente, paesaggio
L’ultima giornata si apre alle 9:30 con una nuova escursione guidata tra le meraviglie del Parco Valgrande. In contemporanea, dalle 10 alle 13, la compagnia Ariella Vidach AiEP condurrà IN_Koro, un’esperienza partecipativa che fonde natura, danza e nuove tecnologie.
Nel pomeriggio, alle 17:30, Matteo Lancini dialoga con l’Associazione 21 Marzo su temi legati all’identità e al territorio. A chiudere il festival, dalle 19, un DJ set firmato Associazione Karma, seguito – alle 21 – dallo spettacolo Can You Sea?, fusione di teatro fisico, acrobatica e ricerca artistica sull’ecosistema marino, firmato da Serena Brioschi ed Elena Crenca, con il contributo dell’esperta subacquea Agnese Marchini.