Domenica 26 luglio, il Teatro alle Tese - Navata 3 di Venezia ospita Hubris, opera di teatro-danza firmata dalla coreografa Maxine Doyle nell'ambito di Biennale Danza 2026 - Time does not exist, con la partecipazione dei sedici ballerini di Biennale College. Lo spettacolo prende il titolo dall'idea greca di hybris, intesa come arroganza, prevaricazione e dominio, e la trasla in una riflessione sull'architettura del potere nel mondo contemporaneo. Il palcoscenico diventa un continente simbolico, luogo di attraversamento in cui il potere viene messo in scena, diviso e infine smantellato.
L'allestimento si costruisce attorno a un paesaggio scenico volutamente spoglio, composto esclusivamente di tavole bianche: una materia austera e plastica capace di evocare aule scolastiche, posti di blocco alla frontiera, sale da banchetto, territori contesi e fragili imbarcazioni alla deriva. La scenografia di Lili Vaughan trasforma questi elementi essenziali in spazi tentacolari o zattere in mare aperto, in dialogo con la coreografia. Il disegno luci di Yuka Hisamatsu scolpisce lo spazio proiettando lunghe ombre che amplificano i gesti degli interpreti. La serata include un post-show talk al termine della rappresentazione.
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