Scirocco si compone di due capitoli,
Death in Venice e
Bridge of Sighs, ideato dalla WINNDance Company (When if Not Now), un ensemble di danzatori di età superiore ai 40 anni, le cui carriere hanno plasmato la danza contemporanea a livello internazionale per decenni.
In
Morte a Venezia, lo scrittore anziano Gustav von Aschenbach affronta una crisi esistenziale, esplorata attraverso un immaginario dialogo interiore con il suo creatore. I materiali filmati di Javier De Frutos forniscono una cornice narrativa, mentre i coreografi Imre e Marne van Opstal, Omar Román De Jesús e Rainer Behr traducono il conflitto interiore in movimento.
Il Ponte dei Sospiri, che dà il titolo al secondo episodio del dittico, per il coreografo John Neumeier evoca innumerevoli immagini: l’ultimo sguardo a una città amata, l’addio di un amante, il desiderio struggente di un passato irrecuperabile e l’assenza percepita come intensa presenza. I danzatori riecheggiano queste immagini attraverso una coreografia che crea un paesaggio emotivo al crocevia tra passato e presente.