La danza di Mamela Nyamza, Leone d’argento della Biennale Danza 2026, è un inno alla liberazione dei corpi e una rivendicazione identitaria che sfida condizionamenti sociali, pregiudizi razziali, norme di genere, canoni artistici. Scardinando le convenzioni del balletto classico in cui si è formata, la coreografa e attivista sudafricana trova un vocabolario originale che combina alfabeti diversi, attingendo - per riaffermarle - alle sue radici culturali e alla sua autobiografia di donna nera, queer e artista. “Non scrivo la mia tesi con la penna, ma con il corpo sul palcoscenico”, dichiara.
The Herd/Less, il nuovo spettacolo presentato in prima europea, ci parla dell’illusione di un mondo meraviglioso in cui si annida una realtà di violenza e un’infinita vulnerabilità, esplorando il duplice significato di “gregge”: simbolo di una collettività armonica, ma anche di soggezione al controllo e sottomissione.