Invisible invita a rivolgere lo sguardo verso l’immateriale, verso elementi come la luce e l’aria, il vento e la nebbia, elementi che ci circondano per rivelarci le loro coreografie invisibili. Andrea Salustri, artista transdisciplinare, formato alle arti circensi e a quelle coreografiche, persegue una ricerca che indaga il potenziale creativo della materia inanimata, sviluppando un linguaggio originale. “Danzare con l’aria e la luce significa danzare con l’invisibile. Significa stare al limite di ciò che si può percepire, ascoltare ciò che non ha voce, muoversi con ciò che non si può trattenere. E se la danza stessa fosse solo un modo per rendere visibile l’invisibile, anche solo per un istante, prima che scompaia di nuovo?”. Dopo
Materia, un passo a due tra corpo e oggetto che aveva affascinato il pubblico della Biennale Danza 2023, con
Invisible Salustri offre un nuovo sguardo sulla natura effimera della danza.