Ha fatto la storia la danzatrice e coreografa americana Molissa Fenley, autrice di
State of Darkness, che vede un singolo danzatore in dialogo con un’intera orchestra nella
Sagra stravinskiana. A Venezia l’intensa esecuzione solista, creata nell’88 e diventata banco di prova per resistenza e tecnica di numerosi artisti, sarà interpretata da Cassandra Trenary, già prima ballerina dell’American Ballet Theater, poi della Wiener Staatsoper. “Si tratta di uno scambio molto diretto tra la partitura e la coreografia. Al culmine finale, questa donna moderna emerge alla luce: integra, forte e viva”.
La coreografa sarà, inoltre, in via eccezionale nuovamente interprete di
Bardo, l’assolo che aveva concepito per Keith Haring nel decennale della scomparsa dell’artista, amico e collaboratore. “Un omaggio all’eredità di Keith immaginandolo mentre attraversa il Bardo alla ricerca della strada verso la sua prossima vita”. Nella tradizione tibetana “bardo” indica lo spazio liminale tra morte e rinascita.