Dopo il successo de
Gli ultimi giorni dell’umanità di Karl Kraus alla scorsa Biennale Teatro, torna la Scuola del Teatro di Napoli con i giovani attori del secondo anno, questa volta sotto la guida del regista Antonio Cirillo. Insieme rendono omaggio a Enzo Moscato, figura fondamentale della drammaturgia napoletana scomparso due anni fa, artefice con Annibale Ruccello della reinvenzione della tradizione partenopea attraverso una scrittura musicale e onirica, un impasto di dialetto, lingue antiche e moderne che diventa materia e scena, esplorando in profondità l’animo umano e la fragilità concreta e metaforica della città di Napoli.
Quindici ragazze con qualche esperienza stempera le individualità dei personaggi nella coralità dei giovani attori attingendo a due testi degli anni ottanta di Moscato,
Festa al celeste e nubile santuario e
Ragazze sole con qualche esperienza.