Liberamente ispirato al notissimo libro di Antoine De Saint-Exupéry, lo spettacolo vuole mettere al centro il rapporto tra adulto e bambino.
Anche qui c’è un personaggio che potrebbe ricordare un aviatore.
Ma forse non è un vero aviatore, porta a spasso per la scena il suo piccolo aeroplano di carta. Viaggia con esso attraverso le esperienze della vita. Da quelle leggere, di quando si è bambini, a quelle sempre più faticose, di quando si diventa grandi.
Fino a che i suoi pensieri, e l’aeroplano che li trasporta, non si fanno pesanti, sempre più pesanti e l’aereo precipita, in un luogo sperduto. Mentre l’aviatore cerca di ripararlo appare la sagoma di un piccolo Ometto…