Bébi di Sándor Márai è un crescendo di tensioni sottili nel microcosmo di un liceo. Protagonista è un anonimo professore di mezza età, solitario e preciso, scosso da due studenti: Madár, brillante e inquieto, dei bassifondi, e Bébi, giovane di alto ambiente, osservata e distante. Il rapporto tra i tre è segnato da una rigida gerarchia, ma sotto la superficie si agitano desideri inespressi e rivalità taciute. Il racconto non segue i fatti, bensì le percezioni del Professore, dove realtà e immaginazione si confondono. Bébi diventa luce e mistero, Madár una presenza perturbante. Un monologo sulla fragilità dello sguardo e l’abisso delle buone intenzioni.