Parrucche, scarpe gigantesche, buccia di banana, torte in faccia, acrobazie, crolli e malinconia: una cavalcata comica e crudele nella quale il mestiere del clown viene scandagliato, tra virtuosismo e fatica, potere e autorità, vanità e fragilità. Nessun orpello: un cerchio a terra con il pubblico intorno, al centro del quale, con i loro 194 anni complessivi, i tre artisti mantengono viva la fiamma della clownerie. Circondati da ogni parte, si abbandonano a essere carne da smascello.