Dopo il successo di Full Moon, Josef Nadj e Ivan Fatjo tornano a Mittelfest, fondendo danza, musica e performance. Ispirati dai testi del maestro zen Musō e del poeta ungherese Dezső Tandori, portano in scena un corpo che oscilla tra la vita e il meccanismo, tra l’organico e l’artificiale, tra l’uomo e il burattino. Grazie alle musiche di John Cage e attraverso un uso inedito della maschera, mettono in discussione la natura stessa della rappresentazione e ci invitano a riflettere sul corpo, sull’identità e sul movimento.