Una storia che è fatta della stessa sostanza di cui sono fatti gli incubi, capace di atterrirci e al contempo esaltarci. Hyde è la corporeità, il desiderio, la trasgressione che Jekyll occulta sotto una vita dedicata al lavoro, alla ragione e alla virtù. L'ossessione per gli esperimenti e l'ambiguità della scienza, gli sdoppiamenti di personalità e i rischi della repressione fanno del romanzo scritto nel 1886 una riflessione sulla natura umana che ci seduce ancora oggi e ci domanda: è possibile dividere il bene dal male?