Tanta seta e perle nei racconti di Marco Polo: ciò alimenta una visione ideale dell’Oriente come già nel VI secolo avevano fatto i mosaici bizantini di Ravenna. La “moda alla di là” attrae e addomestica la paura del diverso. A fine Cinquecento, grazie alla stampa, Cesare Vecellio fissa e diffonde il modo di vestire “all’Orientale”: uno stile destinato a un crescente successo, nei secoli a seguire, anche grazie all’haute couture nata a metà Ottocento e fino alle recenti proposte di Dolce e Gabbana o di Prada.
MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI ha insegnato Storia medievale, Storia della città e Storia del patrimonio culturale della moda all’Università di Bologna.