La Riviera Romagnola non è mare, ma spiaggia: un microcosmo estivo dove, tra ombrelloni e cabine, si intrecciano sogni, abitudini, vizi e ossessioni degli italiani.
Il Bagno Kursaal, stabilimento balneare fittizio e immutato da trent’anni, diventa lo specchio di un Paese che in vacanza mostra il suo meglio e il suo peggio.
Tra comicità e narrazione, il monologo racconta la vita balneare – schizofrenica e rituale – e al tempo stesso denuncia la fragilità di un ecosistema minacciato da turismo di massa e cambiamenti climatici.