Objektiv, la mostra a Calice Ligure

Un evento imperdibile a Savona
da sabato21giugno2025
a sabato06settembre2025

Casa del Console - Calice Ligure Cerca sulla mappa
DA Sabato21Giugno2025
A Sabato06Settembre2025
Evento terminato

Da domenica 22 giugno a sabato 6 settembre, il Museo d'arte contemporanea - Casa del Console di Calice Ligure (via Roma, 61 - SV) ospita la mostra Objektiv a cura di Margherita Martini; organizzazione e comunicazione realizzate da MADE4ART. L'esposizione viene inaugurata sabato 21 giugno,  dalle ore 16 alle 19.

Artisti in esposizioneMarc Angeli, Nicolò Baraggioli, Line Busch, Barbara De Ponti, Meta Drčar, Jens Fröberg, Filippo Moroni, Vanna Nicolotti, Stefano Paulon, Jaime Poblete, Susan York, Paweł Zaręba. 

A Calice Ligure, le parole arrivano dopo. Dopo i luoghi, dopo le persone, dopo le storie. Forse perché qui, più che altrove, le cose sono state fatte prima ancora di essere dette. Così come le parole, anche questa mostra è entrata alla Casa del Console in punta di piedi: senza invadere lo spazio, ma ascoltandolo prima di tutto. Nessun ingresso teatrale, nessuna porta spalancata, nessuna dichiarazione d’intenti. È salita lentamente al piano nobile della Casa del Console, percependo l’ariafarsi più mite, e fermandosi sulla soglia della sala principale, in attesa di attraversarla.

A Calice Ligure, la soglia non è metafora, ma condizione concreta, reale. È quel punto in cui una casadiventa spazio pubblico, dove l’arte si fa pratica collettiva e il paesaggio orizzonte comune. Negli anni Sessanta e Settanta, Calice ha vissuto qualcosa che pochi altri luoghi possono raccontare: una trasformazione culturale silenziosa ma radicale. Artisti, galleristi, artigiani e cittadini hanno costruito, quasi senza saperlo, un laboratorio di convivenza artistica. Un progetto che non è nato da unmanifesto, ma da avvicinamenti, incontri. Tentativi. Non un’eredità da celebrare, ma una memoriache respira ancora e chiede di essere vissuta.Objektiv nasce da un varco.

Si costruisce sulla soglia tra generazioni, pratiche, sensibilità che sitrovano a condividere un’eredità in movimento articolata in un ventaglio di ritmi e spazi. In tedesco, Objektiv significa sia obiettivo fotografico - ovvero il filtro attraverso cui il mondo viene inquadrato,isolato, messo a fuoco - sia oggettività, l’illusione di una visione neutra e stabile della realtà. In questa mostra però, l’obiettivo è volutamente obliquo, sfocato. Di conseguenza l’oggettività siincrina, si opacizza, si attraversa con il corpo. Objektiv è un titolo bifronte, quasi beffardo: promette
nitidezza, ma invita alla deriva; evoca distacco, ma genera immersione. È una lente che non mette a fuoco, ma invita a sostare in quello spazio incerto che si apre tra vedere e sentire. Una soglia, appunto. Ed è proprio la soglia come luogo etimologico di appoggio della “suola” a raccontare le stanze della mostra, ciascuna delle quali evoca una coppia concettuale in tensione: compressione/espansione, sedimento/riemersione, permeabilità/impermeabilità, velamento/svelamento, presenza/assenza,riverbero/assorbimento.

Queste polarità non sono opposizioni rigide, ma campi di forze, zone di contatto in cui le opere si situano non su un asse definito, ma lungo traiettorie mobili. Rappresentano interstizi fisiologici e percettivi. Sono esperienze incarnate, vissute attraverso il corpo e i suoi sensi: la respirazione che contrae ed espande, la memoria che affiora dai sedimenti del tempo, il tatto che cerca la materia, il calore, la resistenza. Ogni coppia riflette un modo di misurarsi fisicamente e percettivamente con il mondo.

Ingresso gratuito.  Per maggiori informazioni e prenotazioni: 01965656 - 3356989339. Le visite sono organizzate su appuntamento.

Argomenti trattati
-->