Savona, 23/01/2026.
Spotorno si prepara già all'estate 2026, anche se non si parla ancora di eventi e appuntamenti che si svolgeranno sotto il sole dei mesi più caldi dell'anno, ma dei luoghi più frequentati quando la colonnina di mercurio si alza, ossia le spiagge.
La cittadina della Riviera di Ponente è stata il fanalino di coda della classifica delle spiagge libere in Italia, occupando gli ultimi posti: il 2026 è iniziato proprio sotto la stella - o sarebbe meglio dire onda - delle polemiche, proprio riguardanti questa caratteristica poco lusinghiera. Il sindaco Mattia Fiorini ha impugnato la direttiva Bolkestein, emanata nel 2006 dalla Commissione Europea, che impone una serie di regole riguardanti le concessioni ai balneari, preservando la libera concorrenza nel settore.
«Condividiamo in pieno la decisione con cui il sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini, ha stabilito di portare al 40% la quota di spiagge libere nel suo comune, che attualmente ha il record negativo, con solo il 10% dell’arenile accessibile gratuitamente. È il percorso giusto, che dovrebbe essere intrapreso da tutte le realtà dove questa percentuale è ancora un miraggio. Un modo per garantire la convivenza tra diritto alla balneazione e libertà di impresa».
«Il provvedimento del sindaco Fiorini si muove nel pieno rispetto di una legge regionale e permetterà a tutti di accedere a beni comuni. Non intendiamo demonizzare l’attività imprenditoriale: nelle spiagge libere attrezzate possono convivere sia l’accesso gratuito sia il lavoro di chi gestisce gli arenili. Questo modello vincente è già operativo in altri Stati europei, come la Francia e la Spagna. Ci associamo all’appello lanciato da Stefano Salvetti, rappresentante di Adiconsum e Mare Libero: deve cambiare il sistema di gestione dei beni demaniali, coinvolgendo i consumatori nel processo decisionale», sottolinea Candia.
In AVS il sostegno proviene anche da Carla Nattero, segretaria regionale, da Simona Simonetti, co-portavoce regionale e dal co-portavoce Simon Moeller.
«Sosteniamo con forza e convinzione la proposta del sindaco Fiorini di ripristinare a Spotorno il limite regionale del 40% di spiagge libere e libere attrezzate. Limite rispettato a Monterosso, Bogliasco, Portofino, Sanremo, Finale Ligure, località dove il turismo ha risultati eccellenti. Le spiagge sono la nostra ricchezza della riviera, il turismo di massa genera lavoro e reddito nell’accoglienza, nella ristorazione e negli stabilimenti in concessione e produce entrate per i comuni attraverso l’irpef comunale, la tassa sul suolo pubblico e l’IMU seconde case. Per un Comune rispettare la quota del 40% di spiagge libere è un obbligo di legge, una tutela dei diritti dei cittadini e un investimento lungimirante per il settore turistico».
«Le spiagge sono di tutti noi e sono il punto di forza del turismo. Gli alberghi del nostro territorio non vendono solo le loro camere ma soprattutto il luogo dove sono posizionate e l’accesso al mare. Tutelare le spiagge libere consolida il turismo e garantisce agli abitanti l’accesso a ciò che è loro: il mare», continuano Nattero, Simonetti e Moeller. «La destra sulle spiagge non tutela il diritto del proprietario, lo Stato, e difende il privilegio di pochi a restare per sempre. Una evidente assurdità che, se applicata alla proprietà privata comporterebbe che ogni appartamento in affitto non sarebbe più esigibile dal proprietario che potrebbe solo limitarsi a riscuotere un affitto. In questo caso anche fortemente sotto i valori di mercato».
«La risorsa spiaggia è scarsa, preziosa ed è di tutti noi. L’utilizzo dell’arenile deve essere finalizzato al benessere collettivo. Destinarne una parte all’impresa privata (la legge regionale fissa il limite massimo al 60%) e, dall'altra, una quota adeguata alle spiagge libere garantisce utili al turismo e difende i diritti dei cittadini», sottolineano Nattero, Simonetti e Moeller . «Il 14 Agosto 2025 il Suddeutsche Zeitung ha segnalato i gravi problemi delle spiagge italiane , con troppo pochi arenili liberi e prezzi esorbitanti. Un articolo obbiettivo perché effettivamente c’è una stretta correlazione tra il costo della balneazione il settore turistico alberghiero».
Non solo economia e turismo, ma anche difesa dell'ambiente, per quanto riguarda i tratti sul mare: secondo il Rapporto Spiagge di Legambiente del 2024, le aree costiere stanno subendo sempre più costantemente gli impatti e i danni provocati dagli eventi meteo estremi, come mareggiate, trombe d'aria e raffiche di vento. In Liguria, dal 2010 all'anno della pubblicazione di questo report, il numero degli eventi era 75, con il Comune di Genova detentore del secondo posto nella classifica dei danni dovuti ad allagamenti da piogge intense.
Sempre secondo Legambiente, per la difesa della costa dall’innalzamento dei livelli dei mari, oltre a intervenire sulla mitigazione delle emissioni per arginare gli effetti del riscaldamento globale, è necessario adottare misure per ridurre il rischio di inondazioni come interventi di rinaturalizzazione delle coste e il ripristino della biodiversità.
Ombrelloni e sdraio fanno quindi parte di un problema molto più complesso che, durante il 2026 si presume sarà al centro delle decisioni delle amministrazioni delle località sulla costa ligure, Spotorno compresa.
Di Paola Popa