C’HO LA SCOLIOSI nasce dall’urgenza -umana prima, drammaturgica poi- di trovare una quadra. “Perché non riesco a vivere bene? Cosa sono queste pietre che appesantiscono il mio cammino?” E tale l'urgenza di rispondere a queste domande che l'autrice/attrice decide di mettere in pausa il normale svolgimento dello spettacolo: segue la propria fantasia per trovare il bandolo della matassa, in un delirio controllato sempre pi psichedelico in cui il pubblico non riesce pi a distinguere cosa sia vero e cosa sia un errore. Il palco la mente della protagonista, in cui luci personaggi e suoni sono la trasposizione del suo flusso di pensiero.