Viale del Tramonto è un trattamento originale ispirato alla sceneggiatura del celebre film, facendola dialogare con la storia del teatro italiano.
Norma è una diva dimenticata, Max il suo cameriere e grande regista del passato.
La loro vita sospesa viene interrotta dall’arrivo di Joe, giovane sceneggiatore squattrinato che lentamente viene catturato nella rete della ricca diva, come accade nelle migliori favole nere. Un gioco di specchi tra finzione e realtà, dove i corpi e le biografie degli attori diventano materia drammaturgica.
Il fascino di chi si ostina ad essere sé stessa in un mondo che cambia.
Norma è un fantasma che continua a infestare il presente, uno scarto tra essere e realtà. Una figura che resiste al tempo, alle estetiche, ai gusti che si trasformano.
Avere a che fare con questa storia significa fare i conti con l’idea stessa di tramonto, personale e collettivo.