Con La Medium, Marta Cuscunà prosegue il suo percorso di ricerca tra artigianalità scenica, teatro di figura e sperimentazione, tornando a misurarsi con i dispositivi del potere e con le radici storiche della violenza di genere. Al centro dello spettacolo c’è la storia vera di Hersilie Rouy, figlia dell’illusionista Charles Rouy (celebre per il numero de La Donna Invisibile in cui delle donne venivano fatte scomparire attraverso scatole magiche), rinchiusa in manicomio per quattordici anni. Durante la prigionia, Hersilie scrive con il proprio sangue un diario-denuncia in cui registra i soprusi subiti, diventando la voce ribelle delle internate della Salpêtrière, luogo simbolico della psichiatria ottocentesca e degli studi sull’isteria femminile.