Da giovedì 18 febbraio a domenica 21 febbraio 2027, il Teatro Vascello di Roma ospita Ma a che serve la luce? / Le ceneri di Gramsci, nuovo lavoro del coreografo Virgilio Sieni. Lo spettacolo si inserisce nel percorso avviato con Solo Goldberg Variations, proseguendo la ricerca di Sieni sui linguaggi del corpo in relazione alle opere d'arte. Il punto di partenza è l'opera letteraria di Pier Paolo Pasolini, poeta di Casarsa, di cui Sieni plasma il gesto coreografico attraverso una riflessione sulla condizione umana e sulla società contemporanea.
La struttura drammaturgica si costruisce come una partitura di battiti, gesti e respiri, in cui le terzine pasoliniane scivolano l'una nell'altra secondo una prospettiva che parte dai dettagli. Il corpo è inteso come forma del sensibile, capace di elaborare stratificazioni storiche e culturali. La coreografia si configura come un incontro organico tra voce e movimento, definito dagli stessi termini di meloterapia coreutica: il gesto si fa dissidente e il corpo si apre alla comunità attraverso un'oratura cantata e danzata, cercando un punto d'incontro tra materia celeste e impegno civile.
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