Carmelo Rifici rilegge Orestea di Eschilo restituendole il suo carattere di origine, di trauma fondativo: non un racconto antico, ma la soglia in cui l’umanità scopre che la violenza non si elimina, si organizza. Un’indagine sulla fragilità della nostra idea di giustizia e su ciò che abbiamo perduto nel passaggio dal mondo arcaico al logos.
In questa nuova produzione LAC, Carmelo Rifici sceglie di indagare le origini della democrazia occidentale a partire dall’unica trilogia della classicità greca giunta integralmente fino a noi: Orestea di Eschilo, composta dalle tragedie Agamennone, Coefore ed Eumenidi.