AYOUB, Sempre più fuori Festival 2026

Un evento imperdibile a Roma
mercoledì08luglio2026

SPAZIO ROSSELLINI SALA DIDATTICA Cerca sulla mappa
Mercoledì08Luglio2026
Un progetto che si muove tra il personale e il politico per una importante riflessione su amore, morte, colonialismo e Palestina.
Aiub. Ioug. Ayub. Ainou. Aiou. Ho avuto la stessa difficoltà a pronunciare il suo nome arabo che a capire che il nostro amore non era possibile in un mondo impossibile.

Questo nome è venuto, in qualche modo, a distruggere il mio Occidente.
Inizialmente, questo progetto aveva lo scopo di salvare un uomo che si trovasse in una situazione vulnerabile, e che quell'uomo salvasse me dalla solitudine. Ho fatto un viaggio a Tangeri per cercarlo, sposarlo, dargli i miei documenti da sudaca europeizzata e creare una nuova opera a partire da questo. Ma è apparso Ayoub e il progetto è crollato. Il suo nome è uno dei più diffusi nel mondo arabo. Un nome che è già un destino, o forse una preghiera. Do il suo nome a quest'opera che parla di lui, di me, di tutto ciò che sta in mezzo.
E di tutto ciò che vorrei cancellare dentro di me.

Marina Otero
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