Con What the Body Does Not Remember (1987), Wim Vandekeybus sconvolse la scena della danza contemporanea, imponendosi come una delle voci più radicali della nuova ondata fiamminga degli anni Ottanta, con un linguaggio fisico estremo e una tensione febbrile tra corpo e musica.
Premiato con il Bessie Award, lo spettacolo torna oggi in una nuova versione, con la partitura reinterpretata ed estesa da nuove composizioni di Thierry De Mey.