Roma, 03/04/2026.
Quando si pensa ai Castelli la prima regione che viene in mente è la Val d'Aosta e non è di certo il Lazio. Proprio il Lazio però è ricco di castelli, fortezze e rocche, un patrimonio immenso dove storia, tradizione, arte e territorio si intrecciano indissolubilmente. Se si interroga l'A.I. per scoprire il numero preciso di queste imponenti costruzioni la risposta è «Il Lazio ospita centinaia di castelli, torri e fortificazioni, con oltre 350 voci censite tra le province di Roma, Latina e Rieti». Un percorso avvincente dove è facile perdersi, e proprio per questo andiamo a scoprire tre Castelli del Lazio che dominano il territorio circostante.
In provincia di Latina, nel borgo medievale di Sermoneta domina il Castello Caetani. Una lunga e affascinante storia, quella che nei secoli ha caratterizzato il Castello: nel 1297 Pietro Caetani, Conte di Caserta, ottenne il Castello dagli Annibaldi, per intercessione dello zio Papa Bonifacio VIII, Sermoneta, Bassiano e San Donato per la somma di 140 mila fiorini d’oro e Ninfa per 200 mila. Come si legge, le origini risalgono al XIII quando la Santa Sede affidò alla famiglia baronale degli Annibaldi le città di Sermoneta, Bassiano, San Donato e altri territori annessi.
Nei secoli tanti furono gli interventi di restaturo e i relativi abbandoni. Solo alla fine dell’Ottocento i Caetani tornarono ad occuparsene avviando imponenti lavori di restauro e trasformando il Castello in centro sociale e educativo. Oggi la Fondazione Roffredo Caetani lo tutela e conserva, cercando di perpetuare l’opera iniziata dal plurisecolare Casato. Il castello domina la vallata della pianura pontina e il borgo di Sermoneta, e all'interno opere di grandi artisti e un'architettura imponente attirano l'attenzione del visitatore, che si trova catapultato in un'epoca lontanta e misteriosa dove ancora aleggiano leggende come quella tramandata nei secoli che racconta di un giovane giullare, parente di Bonifacio VIII dal quale venne fatto giustiziare. Ancora oggi molti degli abitanti di Sermoneta dicono di assistere a scherzi improvvisati da questo giullare che vaga per il paese. La struttura del castello è visitabile tutto l'anno, il sabato e la domenica con un biglietto di circa 8 euro, l'ingresso è gratuito per i bambini fino agli 11 anni.
Il lago di Bracciano è dominato dal Castello Orsini-Odescalchi, famoso per i matrimoni di star del calibro di Tom Cruise con Katie Holmes nel 2006 ed Eros Ramazzotti con Michelle Hunziker nel 1998.
Un Castello maestoso con ben 800 anni di storia. Leggiamo che venne «costruito dagli Orsini nel 1470, accanto alla preesistente Rocca dei Vico, fu acquistato dagli Odescalchi, che ancora oggi lo posseggono, nel 1696». Molte le maestranze e gli artisti che si susseguirono per la costruzione, l'ampiamento e le decorazioni del Castello che per secoli vide le famiglie più potenti alloggiare quegli imponenti spazi, ad esempio nel 1560 Bracciano divenne capitale di un vero e proprio Ducato roccaforte di un potere immenso e poi nel secolo successivo la dinastia dei Duchi di Bracciano (Virginio, Paolo Giordano II, Ferdinando e Flavio) divenne il fulcro di una corte Barocca dedita alla committenza di arte, poesia, musica e scienza. Da qui il paesaggio toglie il respiro, e le stanze trasudano storia, vite e arte in un suggestivo intreccio. Il Castello è visitabile tutto l'anno, con visite guidate e personalizzate, ma anche laboratori, eventi e degustazioni rendono vivo un luogo a dir poco magico e da scoprire assolutamente, anche con tutta la famiglia.
A pochi chilometri da Roma, il Castello di Santa Severa affacciato sul mare ci appare come un vero e proprio gioello da scoprire tra storia, archelogia e natura.
La sua è una storia che affonda le radici tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C., infatti è proprio in quel periodo che nell'area dove sorge l'attuale castello venne fondata Pyrgi, la città portuale collegata all’antica Caere, attuale Cerveteri. La città etrusca di Pyrgi si sviluppavava tutto intorno al porto per una estensione di circa 10 ettari, comprendente oltre all’area oggi occupata dal borgo castellano anche l’area del santuario situato all’estremità meridionale, oggetto di scavo da parte dell’Istituto di Etruscologia dell’Università la Sapienza di Roma ormai da più di cinquant’anni e visitabile.
La costruzione del Castello avvenne nel XIV secolo e il borgo si formò man mano con varie fasi di edificazione nel corso del XV-XVI secolo. Dopo un profondo restauro il Castello di Santa Severa è diventato uno dei luoghi più suggestivi del Lazio, con un patrimonio di enorme valore storico, culturale e naturalistico con l'area archeologica e la Riserva naturale di Macchiatonda visitabili con biglietto d'ingresso.
Ma non lasciatevi scappare un pernottamento al Castello, sì perché qui è possibile dormire. Infatti il restauro ha permesso di destinare un'ala ad Ostello, con 42 posti letto distribuiti in 14 comode stanze, 9 delle quali con vista mare, poste nell’edificio al primo piano che delimita la corte interna sulla piazza della Rocca. Ci si potrà svegliare con il sciabordio delle onde all'interno delle mura di un vero castello, a un costo veramente accettabile.
Di Alessandra Pistolese