Emigranti di Bruno e Trombetti è una riscrittura dell’omonimo testo di Slavomir Mrozek, una storia “sotterranea” del 1974.
Durante la notte di capodanno, due emigranti italiani condividono una stamberga squallida attraversata da tubi fognari. Dialoghi grotteschi e sarcastici tratteggiano due personaggi opposti ma complementari, simbolo dell’umanità intera.
Questo adattamento colloca la vicenda in quattro momenti cruciali dell’emigrazione italiana: fine Ottocento, proibizionismo americano, dopoguerra e anni di piombo.
L’inserimento di un personaggio femminile arricchisce la dimensione storica e mette in luce il peso emotivo dell’emigrazione: la paura, il distacco, la nostalgia.
Un testo che resiste al tempo, sempre attuale e che sa coinvolgere il pubblico in una riflessione dolce amara sul tema delle origini e dei nuovi inizi.