Appuntamento il 20 marzo 2026 per una serata di virtuosismo e contaminazioni musicali. Roma si prepara ad accogliere uno dei supergruppi più incandescenti del panorama internazionale.
Venerdì 20 marzo 2026, il CrossRoads Live Club ospiterà il Jill Yan, Mohini Dey e Jeremy Colson formazione d’eccezione che unisce tre musicisti di altissimo profilo.
Elemento centrale del trio è Mohini Dey, bassista indiana classe 1996, riconosciuta a livello internazionale per una padronanza tecnica fuori scala. Il suo stile si distingue per un controllo assoluto dello strumento, una precisione ritmica chirurgica e una notevole indipendenza tra mano destra e sinistra, che le consente di muoversi con naturalezza tra passaggi slap complessi, linee fingerstyle articolate e fraseggi melodici avanzati.
La sua impostazione fonde influenze fusion, progressive e jazz-rock, con un uso estremamente consapevole di dinamiche, ghost notes e poliritmie. Sul palco, Mohini Dey non si limita a sostenere la struttura armonica, ma diventa un vero e proprio motore narrativo, dialogando costantemente con chitarra e batteria attraverso metriche irregolari, cambi di tempo e soluzioni armoniche sofisticate. Una presenza che eleva l’interplay del trio a livelli di assoluta eccellenza.
Chitarrista ginevrino tra i più apprezzati a livello mondiale, Jill Yan si è formato al prestigioso Guitar Institute of Technology di Hollywood, costruendo negli anni un linguaggio musicale personale e riconoscibile. La sua carriera attraversa con naturalezza rock progressivo, pop, metal e fusion, dando vita a una tecnica vertiginosa che è oggi punto di riferimento per studenti, professionisti e appassionati. Nonostante l’ammirazione che lo circonda, Yan ama definirsi un musicista istintivo, lontano dalle etichette e guidato esclusivamente dall’espressione musicale.
Alla batteria Jeremy Colson, batterista californiano prima del Michael Schenker Group e da anni al fianco di Steve Vai. Musicista solido e carismatico, garanzia di potenza ed equilibrio ritmico di grande esperienza, garantisce una solidità impeccabile e una gestione avanzata delle dinamiche. Il suo drumming si distingue per precisione sul tempo, controllo dei poliritmi e capacità di sostenere strutture complesse mantenendo sempre groove, potenza e chiarezza esecutiva.
Il concerto al CrossRoads Live Club si preannuncia come un’esperienza live ad alta intensità, dove virtuosismo, interplay e libertà espressiva si fondono in uno show coinvolgente e imprevedibile, pensato tanto per i cultori della musica strumentale quanto per chi cerca un’esibizione dal forte impatto emotivo.