La bella addormentata debuttò il 15 gennaio 1890 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Fu il direttore dei Teatri Imperiali, Ivan Vsevoložskij, a volere fortemente lo spettacolo, curandone personalmente i costumi. L'idea era quella di creare un omaggio alla grandezza della corte francese di Luigi XIV, trasposta nella Russia zarista. Lo Zar però non fu entusiasta: dopo la prima, Alessandro III commentò con un freddo "Molto carino". Non aveva colto che quel balletto sarebbe diventato il canone della danza classica mondiale. Prima di questo lavoro, la musica per balletto era spesso considerata di "serie B", semplice accompagnamento ritmico. Čajkovskij invece scrisse una partitura sinfonica complessa, un’opera d’arte monumentale che celebra l'armonia, la bellezza e la vittoria del bene sulla morte attraverso la perfezione del movimento.