Domenica 4 ottobre, l'Auditorium Cavallerizza di Reggio Emilia ospita Ensemble L'Arsenale / Filippo Perocco, direttore — Nuova composizione, nell'ambito del Festival Aperto 2026. Lo spettacolo prende le mosse da una domanda drammaturgica centrale: la possibilità che le angosce del mondo si trasformino in piante, alberi e fiori. La fonte letteraria è Le metamorfosi di Ovidio, da cui lo spettacolo trae miti e trasformazioni che si susseguono a ritmo serrato e allo stesso tempo dilatato.
La scena immagina un giorno di delirio collettivo in cui esseri umani, eccitati da ritmi ossessivi, cadono in trance e si trasformano in figure botaniche mitologiche. Racconti e sogni si sovrappongono, ogni immagine acquista evidenza e poi si dilegua, in una rappresentazione iper-rallentata di possibili sogni, pensieri e sensazioni. Lo spettacolo si propone di ascoltare ciò che la Terra cerca di comunicare, attraverso le visioni che affollano la trance delle figure vegetali nate dalla mitologia ovidiana. La nuova composizione è affidata a Ensemble L'Arsenale, con la direzione di Filippo Perocco.
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