Sabato 13 giugno, i Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia ospitano il Concerto finale, Casa del Quartetto 2026, appuntamento conclusivo di una rassegna dedicata alla musica da camera per quartetto d'archi. Il programma, articolato nel chiostro grande, mette al centro la produzione contemporanea con quattro prime assolute commissionate per l'occasione, affiancate da un brano del repertorio classico del Novecento. L'evento è organizzato nell'ambito della Casa del Quartetto, progetto promosso dalla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.
Il concerto vede protagonisti cinque ensemble: il Quartetto Exira, il Quartetto Lapis Lazuli, il Quartetto Moser, il Quartetto Naka e il Quartetto Diotima. I primi quattro eseguono rispettivamente le prime assolute di La forza del fiore di Bengisu Önder, Taut Stria. Somatic study of a wrenched portrait di Augustin Castellón Molina, Those Are Their Bows di Fabio Machiavelli e Delirium Calm di Manuela Guerra, tutte composizioni del 2026 per quartetto d'archi, alcune con elettronica. Il Quartetto Diotima, insieme agli altri quattro ensemble, esegue la Sinfonia da camera di Dmitri Shostakovich, tratta dal Quartetto n. 8 nella trascrizione di Rudolf Barshai per orchestra d'archi.
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