Danilo Rea è un pianista “irriducibile”, che ha segnato e continua a segnare la scena musicale
europea. La sua carriera comincia dal classico, passando per il pop – con Gino Paoli, Mina e
Baglioni – per divenire, dagli anni Settanta, un caposaldo del miglior jazz italiano grazie al suo
lirismo e all’innata fantasia (suona con Maurizio Giammarco, Roberto Gatto, Enzo Pietropaoli,
Flavio Boltro). Alla fine degli anni Ottanta continua a sorprendere con un nuovo, innovatore
corso musicale: la contaminazione di stili è la sua cifra stilistica (riscontrabile nel lungo
sodalizio dei Doctor 3, con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra). Come tutti i grandi, continua a
rinnovarsi, dai progetti in trio di pianoforti con Dado Moroni e Stafano Bollani, a quelli dedicati
all’opera o al repartorio dei Beatles, fino alla riedizione di questo trio in cui si ritrova, a dieci
anni di distanza, assieme a due compagni di viaggio d’eccellenza. Con lui ci sarà Ares Tavolazzi:
storico bassista dei mitici AREA, turnista come Rea per grandi cantautori, da Mina a Guccini,
Finardi e Paolo Conte e da molti anni attento interprete del miglior jazz italiano e
internazionale al fianco di Lee Konitz, Phill Woods, Enrico Rava, Stefano Bollani e moltissimi
altri. Alle “bacchette” David King, funambolico batterista dei The Bad Plus, gruppo cult di
grande successo internazionale che ha fatto della sua musica un infinito contenitore di stili
diversi ospitando di volta in volta pesi massimi come Joshua Redman, Chris Speed, Ben
Monder, Craig Taborn e Chris Potter. In qualità di band leader spiccano i suoi lavori in trio con
Bill Carrothers e la band Happy Apple.