Je suisse (or not) è una performance di memoria e frammenti. Uno spettacolo teatrale intimo in cui Camilla Parini compone e scompone un’idea di famiglia e di appartenenza identitaria. Tra bunker sotterranei, segreti elvetici e storie taciute, la scena diventa il luogo dove indagare se siamo davvero ciò che ricordiamo. Il linguaggio oscilla fra la narrazione del ricordo e l'incontro uno-a-uno con lo spettatore.
Tagliando e ricucendo fotografie, indossando un costume da orso polare, l'artista condivide una versione inedita della propria storia giocando tra il reale e il fantastico. Il gesto di cercare un orso dimenticato diviene strumento narrativo funzionale a riempire i vuoti tra le parole dette e quelle cancellate. Una performance che abita l’incapacità di definirsi e il bisogno di dirsi, punteggiando la ricerca costante di una traccia di sé, o della sua dimenticanza.