Con ironia e profondità, lo scrittore Paolo Nori ci racconta i suoi incontri – o scontri – con la morte e il trauma a cui ha dedicato riflessioni, libri e podcast: «Sono quasi trent’anni, che scrivo, e l’anno scorso mi è venuto da pensare che noi, tutti noi che proviamo a fare della letteratura con la miseria della nostra bravura, secondo me quello che raccontiamo, è la fatica che si fa a stare al mondo. Quando penso al mio corpo, penso ai versi di Mandel’štam “Ho imparato la scienza degli addii nel piangere notturno, a testa nuda” e “Mi è stato dato un corpo, cosa devo farne, così unico e così mio? Per la quieta gioia di vivere e respirare, chi, ditemi, devo ringraziare?”.
Scriveva Pasternak “Vivere una vita non è attraversare un campo”, credo che sarà, prima o poi, il titolo di un mio romanzo, per il momento è il titolo del piccolo discorso sul dolore che farò a Pistoia.»
Paolo Nori, scrittore, traduttore, blogger, laureato in letteratura russa; ha pubblicato romanzi e saggi.