Gli esseri umani hanno sempre avuto coscienza del proprio corpo come qualcosa che è parte di sé ma, al tempo stesso, altro da sé. La società del Medioevo, integralmente religiosa, trovava una soluzione logica a questo paradosso nel dualismo tra corpo e anima. In casi estremi ciò poteva portare i mistici a odiare, mortificare sino a distruggere il proprio corpo. Tuttavia questo estremismo non era condiviso dall’intera società. Medici e teologi studiavano con attenzione il corpo e i suoi bisogni, le persone normali si sforzavano di curarlo, scaldarlo, nutrirlo e procurargli piacere, pur con i mezzi spesso limitati che l’epoca offriva.
Lo storico Alessandro Barbero ci racconta di un’epoca lontana in cui la vita e la cura del corpo ci appaiono oggi impensabili.
Alessandro Barbero, storico e scrittore, è specializzato in storia medievale e militare. Ha insegnato Storia Medievale all’Università del Piemonte Orientale a Vercelli fino al 2024. Ha anche trattato di storia greca e romana, guerre napoleoniche, Risorgimento, guerre mondiali e fascismo. Nel 1996 ha esordito come romanziere vincendo il Premio Strega con
Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo (Mondadori). È noto al grande pubblico per l’attività divulgativa in televisione (con Piero Angela in Superquark e Rai Storia), per le conferenze e i podcast che lo hanno fatto diventare una figura di riferimento nella divulgazione storica online. Su LA7 conduce il programma
Barbero risponde, con Davide Savelli. Fra i suoi molti libri:
Carlo Magno. Un padre dell’Europa; La battaglia. Storia di Waterloo; 9 agosto 378 il giorno dei barbari; Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano; Benedette guerre. Crociate e jihad; Lepanto. La battaglia dei tre imperi; Donne, madonne, mercanti e cavalieri; Caporetto; Dante; L’aristocrazia nella società francese del Medioevo; All’arme! All’arme! I priori fanno carne!; San Francesco, per Editori Laterza.