Le trasformazioni dell’adolescenza rendono il corpo particolarmente esposto alla manipolazione, più che in altre fasi dello sviluppo. Dalla fisiologica sperimentazione delle nuove possibilità, fino alla violenza verso sé stessi o verso gli altri, il corpo è al centro del processo di crescita e del tormento evolutivo.
Piercing e tatuaggi, ritocco estetico, self cutting, disturbi della condotta alimentare, accoltellamenti, gesti violenti e antisociali esprimono le diverse forme attraverso cui il corpo diventa ricettacolo e megafono di emozioni, vissuti ma anche di disagi che allarmano gli adulti e l’opinione pubblica. Quali significati si celano oggi dietro tali fenomeni? Perché l’attacco al proprio corpo è così diffuso? La violenza e il possesso delle lame tra gli adolescenti quali malesseri esprimono e come possiamo intervenire per prevenirli? Ce ne parla la psicologa e psicoterapeuta Loredana Cirillo.
Loredana Cirillo, psicologa e psicoterapeuta, socia dell’Istituto Minotauro di Milano. Docente a contratto presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Editorialista per il settimanale D di Repubblica. All’interno dell’Istituto Minotauro è membro del Comitato Scientifico della Scuola di specializzazione in Psicoterapia dell’adolescente e del giovane adulto e coordina l’équipe sui disturbi del comportamento alimentare e dell’immagine corporea in adolescenza.