Terzo e quarto tempo della vita: siamo davvero preparati ad affrontarli? La ricerca scientifica ci consegna corpi sempre più longevi, ma quali sono le paure, le aspettative, i pregiudizi? L’impreparazione è uno dei temi dominanti della maturità, che dovrebbe invece essere una conquista di cui godere, più che come una condanna da subire. Il rapporto con il corpo non è una battaglia di resistenza, ma una forma di libertà conquistata, che apre nuove prospettive. Lidia Ravera invita a non rincorrere la giovinezza, specialmente le donne, troppo spesso schiacciate da una vergogna regressiva, conformista, subalterna. Se nel ’60 gli ultrasessantenni erano il 9% della popolazione, oggi superano il 23%: la vecchiaia è diventata un fenomeno di massa. Ed è qui che sta il potere, quello di una componente decisiva della società, ricca di esperienze, consapevolezze e di potenzialità ancora inespresse. Prepararsi alla libertà della maturità è un percorso che dovrebbe iniziare già da giovani.
Lidia Ravera, giornalista e scrittrice, ha raggiunto la notorietà nel 1976 con il suo romanzo d’esordio
Porci con le ali, manifesto di una generazione e longseller con tre milioni di copie vendute in quarant’anni (oggi nei Tascabili Bompiani, anche in versione graphic novel).