Noi tutti siamo chiamati ad aver cura della vita, e questo compito etico si realizza anzitutto nella ricerca di una sapienza del vivere. L’essere umano è chiamato alla cura dell’esserci, per questo la cura rappresenta il nostro tratto esistenziale fondamentale. Avere cura della vita significa avere cura di ciò che siamo, un essere con un corpo, ma il corpo non è semplice materia, siamo un corpo che ha un’anima. Avere cura della vita umana, dunque è avere cura del corpo, avendo cura dell’anima. Quando la cura del corpo non procede in armonia con la cura dell’anima, rischia di smarrire la sua direzione di senso. Avere cura dell’anima significa trovare quelle pratiche spirituali in cui l’essere umano sente di respirare il tempo, secondo la sua tensione all’ulteriore. La filosofa Luigina Mortari ci spiega come la cura può essere definita il lavoro del vivere e dell’esistere.
Luigina Mortari, pedagogista e filosofa, insegna Filosofia della cura all’Università di Verona, dove dirige il centro Melete (etica della cura). Le sue ricerche empiriche hanno come oggetto la cura educativa e la cura in ambiente sanitario; fa parte di numerosi comitati etici e scientifici.