Daniele Canonico ha cinquant’anni, viene dal Sud ed è un uomo qualunque. In scena, Giuseppe Fiorello racconta la sua vita come una lunga prova per entrare nel “mondo dei maschi”. Tra scuola, amicizie, amori e lavoro, Daniele cresce tra modelli rigidi e stereotipi, cercando sempre di dimostrare la propria normalità. Ma quando, adulto e padre, perde il lavoro, accetta che sia la moglie a mantenere la famiglia e si confronta con la libertà sessuale della figlia, qualcosa si incrina. Affiora così il fallimento dell’educazione sentimentale che lo ha formato. Una storia brillante e amara, firmata da Ivan Cotroneo, di chi cresce dentro luoghi comuni che generano infelicità.